Costruire l’integrazione: il nostro viaggio nel progetto Youth Work in Migrant Communities

Con AICEM, attraverso il Progetto Youth Work in Migrant Communities, abbiamo avuto l’opportunità di immergerci nel tema dell’inclusione sociale e del lavoro degli operatori giovanili con le comunità migranti. Il progetto ha coinvolto associazioni provenienti da Paesi Bassi, Portogallo e Germania, articolandosi in quattro working packages, ciascuno svolto in un Paese partecipante, focalizzati sui seguenti temi:
– La formazione degli operatori giovanili nelle comunità migranti in relazione al Portfolio Europeo delle competenze.
– La partecipazione attiva nei processi decisionali.
– Il mentoring di qualità.
– Il riconoscimento degli standard di qualità delle organizzazioni che lavorano con i migranti.

Come in tutti i progetti Erasmus+, abbiamo organizzato eventi di disseminazione nelle nostre comunità locali realizzati in due incontri:

  • Nel primo abbiamo coinvolto i ragazzi di un centro di accoglienza della città. Con loro abbiamo parlato di inclusione sociale e gli abbiamo mostrato i luoghi d’ integrazione della città in quanto non li conoscevano. Inoltre, abbiamo fatto un’attività sull’imprenditorialità portando i ragazzi a parlare delle loro idee di imprenditoria nel loro Paese di origine.
  • Nel secondo incontro, abbiamo continuato a promuovere l’integrazione tra ragazzi migranti e ragazzi di Sassari, creando momenti di condivisione e scambio culturale e presentando le opportunità di scambio e mobilità offerte delle associazioni del territorio sassarese.

Ciò che è emerso fin dall’inizio del progetto è stata la diversità di approcci utilizzati dalle varie associazioni di ogni Paese. Questo ha reso il percorso più complesso ma anche estremamente interessante. Mentre Germania e Paesi Bassi lavorano maggiormente sull’imprenditoria dei migranti, noi e il Portogallo ci concentriamo più sulle prime fasi dell’integrazione dei migranti (lingua, documentazione, indipendenza giuridica ed economica di base).
La partecipazione a questo progetto ha ampliato enormemente le nostre conoscenze sul tema delle migrazioni e dell’integrazione. Abbiamo avuto l’opportunità di lavorare con molte persone con un background migratorio e con esperti del settore, il che ci ha arricchito profondamente, portando alla luce diverse sfumature delle migrazioni e, prima di tutto, delle persone coinvolte. È stata un’esperienza senza precedenti conoscere persone profondamente impegnate nella loro realtà locale sia prima della migrazione che dopo. Ciascuna esperienza è contrassegnata da metodi distintivi e storie affascinanti orientate alla promozione dell’inclusione sociale.  Ciò che abbiamo portato a casa in questo anno di progetto, è stato il valore unico di ogni storia di integrazione condivisa (direttamente o indirettamente) dai partecipanti. Ogni esperienza, pur tra difficoltà e sfide, è stata guidata dal comune obiettivo di abbattere le barriere all’inclusione, dimostrando quanto sia preziosa e variegata la strada verso l’integrazione.

A questo progetto hanno partecipato sia operatori giovanili poco specializzati della comunità migrante, sia operatori delle generazioni passate con più esperienza. Questi ultimi hanno trasmesso le loro pratiche e conoscenze, ma hanno anche imparato e preso ispirazione dalle nostre attività. Non avevamo mai partecipato a dei workshop con questo tipo di target intergenerazionale, ed è stato sicuramente funzionale a comprendere l’andamento del lavoro di ogni associazione nel corso degli anni, e quindi come le sfide alla promozione dell’integrazione dei migranti sono evolute in positivo o negativo.

di Elisa Zelli

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